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Fra i rimedi olistici più diffusi, l’arnica e il pompelmo trovano largo impiego soprattutto in qualità di antidolorifici naturali. Ma quali specifiche proprietà organolettiche hanno? A cosa servono e in quale modo riescono a donare benefici al nostro organismo?

L’ARNICA
Meglio conosciuta come arnica montana, è un’erba perenne e appartiene alla famiglia delle Asteraceae. Trova il suo habitat naturale nei terreni rocciosi, specialmente di montagna, e negli ultimi anni è entrata a far parte dell’elenco delle specie floristiche protette in quanto la massiccia trasformazione dei terreni montani in campi coltivati sta minacciando la sua sopravvivenza.

Si tratta di un’erba velenosa che se ingerita in grosse quantità può addirittura provocare la morte.

Il suo impiego nell’arte medica è molto antico in quanto già nel 1500 veniva descritto nei trattati medici dell’epoca come rimedio contro le contusioni. In effetti ancora oggi viene ampiamente utilizzato nella medicina olistica e omeopatica e sono soprattutto i fiori estremamente ricercati per la creazione di rimedi medicali.

L’arnica ha importanti proprietà antiflogistiche e di conseguenza anche antidolorifiche e anti traumatiche. Viene largamente impiegata per uso topico – da applicare, quindi, direttamente sulla parte interessata – nei casi di edema comparso in conseguenza di un trauma da contusione di qualsiasi tipo.

Ma le proprietà dell’arnica non si limitano a questo. Essendo un potente antidolorifico naturale, viene utilizzata anche come antireumatico in quanto, assunta nelle giuste dosi, ha importanti capacità lenitive del dolore. È, inoltre, anche un potente analgesico adatto soprattutto in caso di mal di denti.

Infine, l’arnica viene anche molto utilizzata per la realizzazione di massaggi sportivi, per sciogliere i muscoli e lenire il dolore da contusione.

IL POMPELMO
Anche il pompelmo non è sicuramente di minore importanza rispetto all’arnica in quanto a proprietà curative.

Innanzitutto va detto che il pompelmo viene considerato un’importantissima fonte di fibre e soprattutto di vitamina A, B e C e per questo motivo medici e nutrizionisti ne consigliano un uso costante per un’equilibrata alimentazione. Il pompelmo, poi, è ricco di naringenina che è una potente sostanza naturale che ha grandi effetti antitumorali e antiossidanti.

Il pompelmo è anche utilizzato come disinfettante – al pari del limone – e viene consigliato in caso di problemi digestivi in quanto ha funzioni anche depurative. I semi di pompelmo, poi, contengono particolari sostanze in grado di agire come un potente antibiotico ma senza avere gli effetti collaterali dei medicinali che hanno la stessa funzione.

Ma è sicuramente come antidolorifico che il pompelmo trova il suo impiego più originale. Assunto insieme al caffè e dosato in opportune quantità, il pompelmo diventa anche antianalgesico e per il suo gusto molto delicato viene indicato soprattutto come antidolorifico per i bambini. Per queste sue specifiche proprietà antidolorifiche, il pompelmo viene utilizzato anche nella preparazione di molte posologie farmacologiche.
Il suo succo, inoltre, è impiegato nella medicina sportiva anche perchè ha la capacità di prevenire traumi e dolori reumatici. Nello sport è un elemento consigliato in quanto permette il rilascio immediato di energia, elemento fondamentale per gli atleti.

È bene ricordare, peró, che il pompelmo ha anche la capacità di interagire con alcuni farmaci e per questo, in caso di terapia medica in atto, occorre consultare il medico prima della sua assunzione, anche di modiche quantità.

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