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In determinate condizioni l’uomo ha la necessità di creare una propria dimensione di gratificazione, di totale benessere fisico e mentale, di gioia e felicità. Si può trovare tale dimensione positiva con l’ascolto di un brano musicale piacevole, con la lettura di un libro, con una tisana calda e profumata, attraverso il tocco sapiente del corpo con un massaggio. Ebbene, il massaggio Thailandese riesce tramite l’applicazione di tecniche di massaggio tramandate nei secoli, non solo a creare beneficio al corpo ma altresì a liberare “l’energia vitale” regalandoci un piacevole stato di benessere a livello mentale. Tecniche di rilassamento che aiutano nelle cosiddette crisi di panico. Incredibile, infatti, come questa particolare tecnica di massaggio riesca a guarire mali quali l’ansia e la depressione, da sempre definita come il male oscuro, che lascia un senso di vuoto offuscando la mente con pensieri negativi. Che origini ha il Massaggio Thailandese? “La tecnica del Massaggio Antico – Nuad Phaen Boran”, ha origini che risalgono a circa tremila anni fa ed è legata alla figura di un medico Indiano denominato “Jivaka Kumar Baccha”, si racconta che strinse un forte legame con il “Buddha” professando nella sua comunità il lavoro di medico. Le sue tecniche furono acquisite e diffuse dai suoi discepoli in Thailandia. Le tradizioni Indiane si fondono con quelle dei medici buddisti, “Combinando i punti di digito-pressione della Medicina Cinese”. Si lavora sulla pressione di punti prestabiliti della cultura medica “cinese” e su esercizi di “stiramento e allungamento dei muscoli”, per liberare quelli che sono definiti come “blocchi di energia” che causati dalla frenesia e stress quotidiano creano uno stato di malessere generalizzato. Si lavora sul corpo per guarire anche la mente. Per diventare un bravo massaggiatore, non basta quindi apprendere solo le tecniche del massaggio ma creare un feeling quasi spirituale con chi si è affidato alle sue mani. Come avviene il massaggio?
Per praticare il massaggio Thailandese occorre prima di tutto che la persona che intende affidarsi alle mani sapienti spieghi quali siano le sue necessità. La persona si sdraierà su di un lettino, solitamente posto sul pavimento, con indosso degli abiti confortevoli e leggeri, il massaggiatore porrà per iniziare il palmo della mano destra sul ventre, considerato il centro dell’energia, e senza l’utilizzo di oli inizierà il massaggio con la “pressione sulle principali linee di scorrimento energetico (Sen)”. In seguito, attraverso uno stiramento “indotto”, il paziente “assumerà posizioni Yoga” che porteranno ad una progressiva situazione di tenuità per la mente e per il corpo. Agendo secondo queste tecniche nelle quali il massaggiatore utilizza gli arti inferiori e superiori sul paziente, è liberato il cosiddetto “flusso circolatorio e del Prana (energia)” facilitando così il processo di depurazione e facilitando la circolazione sanguigna.
Quali sono quindi i benefici?
Aumento della serenità, con il miglioramento della circolazione sanguigna, si guadagnerà una maggiore radiosità della pelle, aiuta la postura, “cura disturbi cervicali, le lombaggini, i dolori articolari e muscolari” e notevole potenziamento del “sistema immunitario”. Un rito, un momento irrinunciabile in cui tutto si concentra sul nostro personale benessere fisico. Ovviamente sono presenti delle varianti rispetto al classico massaggio thailandese, il “massaggio rilassante con olio”, gesti delicati accompagnati da oli aromatici o creme con estratti naturali, dedicato quindi al totale e più semplice relax, “il massaggio ai piedi”, delicate pressioni sulla pianta del piede anche con l’ausilio di bastoncini, “massaggio thailandese al viso”, eseguita con lievi movimenti e leggere pressioni sulle ” tempie” e sul capo. E per non farci mancare nulla il “body massage”, particolare massaggio sensuale finalizzato al piacere in tutte le sue espressioni.

In una società frenetica continuano fortunatamente a esserci dei gesti, comportamenti e tecniche che permettono all’uomo di creare una dimensione di totale benessere psico- fisico, di ritrovare se stessi, di abbandonarsi ai movimenti sapienti e rassicuranti di chi pratica questo particolare e complesso massaggio Thailandese, improntato sulla filosofia del “metta” del saper donare benessere in modo “amorevole”. Un lavoro di dualità fra il massaggiatore e il massaggiato che si abbandona totalmente per costruire un percorso finalizzato alla totale consonanza del corpo e della mente.

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